Tartarughe e finanza ad alta velocità - Comunicazione e tecnologia

Stamattina le borse europee viaggiano in apertura a meno 6%, i mercati finanziari collassano di ora in ora e lo smarrimento serpeggia tra gli ombrelloni, dove alle discussioni sul meteo si sostituiscono quelle sui BTP con effetti tali da far impallidire anche i più abbronzati investitori. Intanto, le tartarughe del mio giardino si rincorrono cercando di far passare la giornata. Sono come gli investitori che cercano di trovare cibo nel loro giardinetto mentre in condizionate black room, super calcolatori gestiscono i mercati finanzari attraverso i sofisticati algoritmi dell'  HFT - High Frequency Trading. Chi vuole approfondire si colleghi al link e scopra cosa vuol dire (se sa l'inglese ovviamente). In questa crisi infatti, la comunicazione c'entra moltissimo. C'entra perchè riguarda la velocità con cui le informazioni sui mercati vengono analizzati in millisecondi e decisioni vengono prese in automatico, c'entra perchè ha a che fare con la velocità di reazione delle tartarughe dei mercati tradizionali, quelle fatte di promotori finanziari, specialisti del credito, consulenti di banca e trader fai da te, c'entra perchè le nuove tecniche spesso eludono le regolamentazioni ufficiali sulla comunicazione imposte dalle Autorità di viglianza sulla Finanza e sui Mercati, c'entra perchè i Tartarughi Capo non sanno come arginare lo smarrimento dei propri elettori o clienti che cominciano a sentire gli effetti sulle proprie spalle, smarriti di fronte a dichiarazioni demenziali con il dito medio esposto ai mercati. Si apre intatti una nuova stagione che impone di guardare in maniera nuova e diversa alle politiche di comunicazione che coincidono ormai con quelle di negoziazione e di informazione. Siamo come tartarughe che non hanno capito che sopra di loro passano superjet imprendibili. In questo caso il paradosso di Zenone, di Achille Piè Veloce e la tartaruga può essere risolto solo dando alla tartaruga un supercomputer e un mercato più trasparente e regolamentato. Non ultimo il ruolo di chi influenza il mercato. Vale più la parola di un presidente americano o quella di una agenzia di rating? Sembra che la seconda sia più autorevole. Ma la mia tartaruga non parla inglese.

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